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LA STORIA DELLA TROTICOLTURA 46°PARALLELO

“Dal 1953…..il coraggio di credere nel futuro”

La storia della troticoltura 46°parallelo a maso Modris è la storia di Iginio Mandelli che, con un’acuta visione del futuro, costruì in Trentino i suoi primi allevamenti di trote.

Iginio, appassionato pescatore, si era avvicinato all'allevamento delle trote ancora durante il periodo della II Guerra Mondiale, quando insieme al fratello Carlo aveva scavato "con pic e badil" alcune vaschette nella campagna di proprietà a Riva del Garda, dove oggi è presente lo stabilimento della "Cartiera del Garda" e nel sottostante parco dell'attuale Hotel Du Lac. La prima vera troticoltura costruita da Mandelli Iginio è stata quella di Linfano, inaugurata nel gennaio del 1953. Negli anni 1956 e 1957 Iginio costruisce il suo secondo allevamento a maso Modris e sempre lì nel 1958 inaugura anche una centralina idroelettrica. E’ qui al 46°Parallelo che da oltre 50 anni vengono spremute ogni anno milioni di uova della razza "Mandelli", prescelte dagli allevatori per le loro caratteristiche genetiche, via via rafforzatesi negli anni. Lo spirito pionieristico di Iginio Mandelli lo aveva portato a scommettere sulla trota per svariate ragioni, sempre però con l’obiettivo della “QUALITA’ SECONDO NATURA”. Fu così che nel 1960 Iginio iniziò il suo primo allevamento fuori dal Trentino a Cassolnovo (Pavia), luogo da lui scelto sia per la ricchezza di acque sorgive (i famosi fontanili), a temperatura di 15° costanti, ideale per la trota soprattutto nei primi mesi di vita. Adottando nuovi metodi di allevamento e distribuzione, Mandelli ha offerto al consumatore massima qualità, freschezza e garanzie di controllo in tutte le fasi del ciclo produttivo. Dopo quasi 60 anni noi fratelli Cantonati cerchiamo di far tesoro del saper fare di chi, da pioniere della troticoltura italiana, è stato capace di divenire leader nel settore.
LA STORIA della TROTICOLTURA CARE’ ALTO

“Dal 1963…50 anni di esperienza e qualità”

Nel 1963 Giusto e Mirta Valentini tornano in Val Rendena dall’Uruguay ed acquistano un terreno su cui c’erano a quel tempo solo alcune piccole vasche in terra e un laghetto di pesca sportiva. Giusto e Mirta intuiscono che la posizione dell’impianto e la ricchezza d’acqua della Sarca offrono l’ambiente ideale per allevare pesci di montagna selezionati.

E’ così che piano, piano, dall’esperienza del lavoro di ogni giorno e nel rispetto delle fasi di sviluppo del pesce viene progettata e costruita la Troticoltura Carè Alto. Giusto e Mirta la indirizzano prima verso la trota iridea e fario e poi anche verso le uova, che venivano commercializzate in tutta Europa, persino nella ex Jugoslavia di Tito. Giusto è stato uno dei soci fondatori della Coop Astro, nata per unire i troticoltori trentini ed aiutarli a sopperire alla difficoltà di commercializzazione.

Nella storia di Giusto e Mirta non sono mancate le difficoltà legate al clima ed alle piene stagionali della Sarca, che hanno portato via 8 vasche. Giusto è stato anche Consigliere API. Oggi i fratelli Cantonati proseguono nella tradizione di Giusto e Mirta, utilizzando le innovazioni offerte dalla tecnologia.

Carè Alto